Storytelling con le Instagram Stories: guida ad un racconto efficace (+ bonus)

  • Storytelling con le Instagram Stories: guida ad un racconto efficace
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In questo post trovi una delle più grandi guide sullo storytelling con le Instagram Stories. Ti rivelo le 7 strategie più utilizzate dai brand di successo per raccontare e raccontarsi. Ti spiego quali sono e come applicarle fin da SUBITO. Alla fine ci sono anche 2 BONUS, solo per te.

Se stai leggendo questo articolo sei sicuramente appassionato di storytelling e social media. Giusto? Se sei arrivato fin qui, vuoi scoprire come raccontarti con le Stories di Instagram. Dico bene?

Perfetto, allora sei finito proprio nel posto giusto. Questa è ad oggi (marzo 2017) UNA DELLE PIÙ GRANDI GUIDE SULLO STORYTELLING CON LE INSTAGRAM STORIES.

La consuetudine vuole che si riempia questa prima parte con cenni storici sull’argomento o teorie di vario tipo. Giusto? Sbagliato! Tu non hai tempo da perdere e a me non va di annoiarti con nozioni da manuale. Voglio arrivare subito al sodo!

Prima però permettimi di riflettere insieme a te su un aspetto molto importante, a cui quasi nessuno presta attenzione: INSTAGRAM NON SERVE A NIENTE!

Ti ho sconvolto, vero? Di solito è proprio questa la reazione quando, durante le consulenze, dico questa frase a manager e a imprenditori esuberanti.

Tranquillo, ora ti spiego meglio.

Sia a livello personale che aziendale, c’è un falso mito che bisogna sfatare, il prima possibile. Mi riferisco all’idea che i segreti dello storytelling siano racchiusi dentro uno strumento. Che sia Snapchat, Instagram o Facebook, il ragionamento non cambia: NON È IL MEZZO CHE FA LA STORIA.

Per approfondire: Cos’è lo storytelling? La verità dietro la moda.

Leggo spesso di confronti spietati per decretare quale sia il miglior social media per raccontarsi. La battaglia Snapchat vs Instagram Stories prima, quella Instagram Stories vs Facebook Stories poi, ti dicono niente? Da poco sono uscite anche le Whatsapp Stories, che Dio ci aiuti!

La verità è che, se non hai niente da dire o non sai come dirlo, è meglio non dire. Non esiste una piattaforma migliore dell’altra. Esistono le storie ed esistono i social media, ma senza le prime quest’ultimi diventano solo dei contenitori vuoti o pieni di caos.

Ora ti starai sicuramente chiedendo: “Ma perché allora hai scritto una guida proprio sullo storytelling con le Instagram Stories?”

Hai perfettamente ragione e te lo spiego subito.

Ho scelto le Instagram Stories perché ho testato con mano che sono il mezzo più efficace per raggiungere un ampio pubblico, in poco tempo. Personalmente ritengo Snapchat troppo chiuso e legato alla visibilità sugli altri social network. Mentre le Facebook Stories, per ora, troppo legate al numero di amici sul proprio profilo privato.

Forse però starai leggendo questo articolo qualche mese dopo la sua uscita: a metà/fine 2017 o addirittura nel 2018. I meccanismi e gli algoritmi sono cambiati un bel po’, vero? Non c’è problema! Gran parte delle strategie che stai per leggere possono essere replicate su ogni social media, in qualsiasi momento storico. Perché ne sono così sicuro? Perché non sono legate al mezzo (Instagram, in questo caso), ma piuttosto ai meccanismi di comunicazione digitale e narrazione multimediale.

Mi sono dilungato fin troppo, ma era necessario. Adesso ti lascio alle strategie di storytelling da applicare subito alle tue fantastiche Stories. Eccole!

Strategia #1: non creare contenuti duplicati

Una delle cose che più fa innervosire chi ti segue online, è dover inciampare in contenuti che ha già visto, proprio da te, altrove sul web.

Questo vale sia per i normali post sui social media sia, e soprattutto, per le cosiddette Stories.

Con l’uscita delle storie su Instagram, in molti all’inizio si sono domandati, giustamente: “E ora devo pubblicare la stessa cosa sia su Snapchat sia su Instagram”. Ora con le Facebook Stories la situazione è addirittura peggiorata, triplicata. E chissà quante stories usciranno ancora.

Storytelling con Instagram Stories: frase toy story

Quando comunichi un contenuto, come una storia multimediale, ricordati sempre questa regola: OFFRI QUALCOSA DI UNICO.

Il tuo pubblico deve sapere che, se non vuole perdersi la tua narrazione, dovrà seguirti proprio lì, su quel social dove racconti storie che non può trovare su nessun altro tuo canale.

Così facendo farai leva sul principio psicologico su cui si basano le Stories: la scarsità. La durata limitata (24 ore), infatti, è il punto di forza di questo nuovo formato. Spinge a guardare, spinge ad ascoltare, spinge a scoprire un contenuto temporalmente limitato. Replicare la stessa storia su più piattaforme riduce questo effetto (e di molto), oltre che annoiare chi ti segue su più canali.

Strategia #2: comunica valore

Non duplicare i contenuti è importante, ma non basta per coinvolgere chi ti ascolta. Come ti dicevo all’inizio, se non hai niente da dire è meglio non dire. Cosa intendo? Mi riferisco al fatto che a nessuno interessa realmente di te e di quello che fai. Questo però non vuol dire che quello che vivi non possa diventare argomento di storytelling attraverso le Instagram Stories.

Il secondo consiglio che voglio lasciarti è infatti questo: OFFRI VALORE.

“Come si fa?”. Questa è una di quelle domande che sento più di frequente.

Semplificando il concetto, offrire valore vuol dire comunicare qualcosa che può interessare il tuo pubblico. Farlo con le storie non è poi molto diverso di come si fa da tempo con altri strumenti: blog, video, post etc. Cambia solo il formato.

Quando racconti chi sei e cosa fai con le Instagram Stories, puoi offrire valore in molti modi: puoi intrattenere, puoi ispirare, puoi educare o puoi convincere.

Puoi intrattenere con un contest o un quiz, puoi ispirare mostrando il dietro le quinte della tua giornata (con moderazione) o di un viaggio, puoi educare condividendo novità o spiegando come si fa qualcosa di utile, o puoi, infine, convincere mostrando le tue abilità o il tuo prodotto in uso.

Che tu sia un’azienda o una persona qualsiasi, il segreto è sempre lo stesso: offrire qualcosa di valore per chi ti ascolta.

Seppur curiose, le persone non hanno un tempo illimitato a disposizione. Ci sei tu ma ci sono altri milioni di profili interessanti da seguire. È una vera e propria guerra dell’attenzione, in cui vince chi offre di più.

Pensa alle tue Instagram Stories come ad un canale televisivo. Se ogni giorno mandi in onda dei programmi noiosi, ripetitivi o autoreferenziali, ben presto il pubblico andrà altrove, su un’altra storia pronta da scoprire.

Per approfondire: Come fare personal branding con lo storytelling.

Strategia #3: prima crea la struttura delle Instagram Stories

La caratteristica più comune della maggior parte delle Stories che trovi su Instagram, sai qual è? La confusione.

Solitamente si inizia la giornata con un video mentre si va al lavoro, si passa poi alla foto del pranzo, per poi finire con il selfie prima di andare a dormire. Lo abbiamo fatto tutti, me compreso, non prendiamo in giro.

Bene, questa è una storia? No!

Perché? Perché, seppur spontanea e personale, ogni storia che si rispetti deve avere una STRUTTURA.

Questa non può essere improvvisata in corso d’opera, deve essere pianificata. Questo vuol dire che non si può iniziare un racconto se non si sa come proseguire o addirittura come concludere la narrazione.

I più grandi sceneggiatori e commediografi ci insegnano che una storia deve avere almeno 3 momenti fondamentali: apertura, climax e chiusura. Tra questi punti fermi, poi, ci sono tante altre fasi, ma noi possiamo fermarci qui. Non dobbiamo né scrivere un libro né creare un film, dobbiamo solo creare una storia digitale in grado di conquistare chi ci guarda e ascolta.

Quindi, prima di iniziare a raccontare la tua Instagram Story, crea la sua struttura: pensa a come introdurla, a come farla evolvere e, quindi, a come concluderla. Non pubblicare spezzoni presi qua e là della tua giornata, organizza un flusso di informazioni diretto ad un punto di arrivo. Ricorda, devi essere il regista di te stesso: smartphone in mano e con una trama nella testa.

Per approfondire: Il viaggio dell’eroe. La struttura del mito ad uso di scrittori di narrativa e di cinema.

Strategie #4: combina più formati

Sai qual è il vero punto di forza delle Stories? Sì, è proprio la possibilità di raccontarsi utilizzando diversi formati.

Quindi, non c’è da pensarci due volte. La quarta strategia che ti consiglio di adottare è proprio di COMBINARE PIÙ FORMATI multimediali, per creare una vera e propria esperienza narrativa.

Sai bene che sulle Instagram Stories puoi condividere sia immagini che video. Sai bene che puoi pubblicare contenuti creati direttamente dall’App o caricare quelli presenti nella galleria del tuo smartphone. Sai anche bene che puoi modificarli con filtri, scritte e adesivi. Però ci sono alcune cose che forse non sai e che possono aiutarti a fare uno storytelling efficace con le Instagram Stories:

• Se non sei il tipo da ‘parlare in video’, puoi raccontare la tua storia con parole scritte, in modo molto interattivo. Invece di scrivere un testo lungo su di un unico frame (parte della storia), dividilo (il testo) in parti tagliandolo sul più bello. Inserisci poi i frammenti in più post della stessa storia, su una foto dal colore omogeneo o su uno sfondo creato con Canva. Pubblica quindi i post in sequenza ed il gioco è fatto. Il risultato è una storia testuale che scorre automaticamente ogni 4 secondi o, manualmente, con un semplice click sullo schermo.

• Oltre all’effetto Boomerang, integrato direttamente nell’applicazione, esiste un altro formato video che può essere pubblicato sulle Instagram Stories. Sto parlando del cosiddetto Hyperlapse: un video accelerato fino a 12 volte la velocità originale. Puoi realizzarlo facilmente con l’omonima App, scaricabile dagli store IOS e Android. Questo formato video ti può essere molto utile se vuoi raccontare in qualche secondo un processo o evento abbastanza lungo e complesso.

• Quando si parla di storytelling non si può non parlare di musica. Quando si racconta una storia, la musica è uno dei principali elementi che contribuisce al coinvolgimento sensoriale dello spettatore. Basti pensare ai film. Quello che ti consiglio di fare è quindi di arricchire i tuoi video narrativi con una vera e propria colonna sonora. È semplicissimo: fai partire una canzone con Spotify o con il player musicale del tuo smartphone, mentre registri un video con Instagram.

Strategia #5: più qualità meno quantità

“Ma quante storie devo raccontare ogni giorno?”.

Arrivati a questo punto è proprio questa la domanda che ti stai facendo, giusto? Non preoccuparti, tra poco ti sarà tutto più chiaro.

L’errore (chiamiamolo così) più comune su Instagram Stories è quello di pubblicare più storie possibili per apparire sempre in cima, nelle prime posizioni del Feed dei propri followers.

Lo fai anche tu, vero?

Questa strategia non funziona per 2 motivi:

1. Se le storie non offrono VALORE e non sono ben STRUTTURATE non verranno viste dal tuo pubblico (vedi STRATEGIA #2 e #3).
2. L’algoritmo di Instagram posiziona nelle prime posizioni le storie con le quali si hanno più interazioni (visualizzazioni e commenti). Quindi, puoi anche pubblicare una storia ogni secondo ma, se questa non coinvolgerà chi guarda, non sarà visibile nel Feed dei tuoi followers.

Quindi, che cosa fare? La quinta strategia che ti consiglio di adottare recita così: PIÙ QUALITÀ E MENO QUANTITÀ.

Vuol dire creare storie solo quando si ha un contenuto di valore da raccontare. Vuol dire creare storie solo se c’è una struttura, un’evoluzione, un fine ultimo in cui far terminare la narrazione.

Puoi raccontare una storia ogni 2 o 3 giorni, non importa la frequenza. Come hai ben capito, quel che realmente fa la differenza è il contenuto e la modalità di racconto. Una storia a settimana che coinvolge il tuo pubblico è meglio di 100 storie ogni giorno.

Però, c’è un altro elemento da considerare: la durata di una singola storia. Il tempo che intercorre dal momento in cui inizia il primo frame fino ad arrivare alla conclusione dell’ultimo.

Non esiste una durata perfetta: dipende da mille fattori. A riguardo però ho un consiglio da darti: crea una storia lunga una durata che tu stesso spenderesti a guardare. Se proprio vuoi un numero, eccolo: non superare 1 minuto per ogni struttura narrativa.

Strategia #6: integrare ed essere coerenti

Qualche giorno fa scrivevo su Facebook questo post:

Post Facebook sulla coerenza nello storytelling

Dietro questa riflessione si nasconde (in profondità) la sesta strategia che voglio condividere con te: INTEGRARE ED ESSERE COERENTI.

Instagram è solo uno strumento al servizio di una comunicazione integrata. La narrazione si arricchisce e diventa efficace solo quando si riesce a creare un filo conduttore coerente, multipiattaforma e multiformato.

Quindi, quello che puoi fare, fin da subito, è integrare le tue Stories con altre le piattaforme (Facebook, Snapchat, Twitter, Blog etc.). Questo non vuol dire duplicare i contenuti (vedi STRATEGIA #1), ma creare un racconto transmediale in grado di integrare scene e personaggi in un’esperienza multimediale globale per il tuo destinatario.

Lo so, non ci hai capito niente e vuoi un esempio. Vero? Eccolo!

Fai finta di voler raccontare un viaggio in montagna. Il tuo visual storytelling potrebbe iniziare su Instagram Stories con una breve introduzione alla giornata (ispirazione). Potrebbe continuare su Facebook attraverso una foto di un piatto tipico, con una didascalia che invita ad indovinarne il contenuto (intrattenimento e coinvolgimento). Potrebbe poi continuare sul blog, il giorno dopo, con un post descrittivo della località. E così a tuo piacere, fino ad arrivare alla conclusione, dopo aver toccato un punto di massimo interesse. Questo è un esempio semplificato di narrazione transmediale.

Strategia #7: conversa e coinvolgi

L’ultima strategia (ma non per importanza), che voglio condividere con te, riguarda IL COINVOLGIMENTO del pubblico su Instagram Stories.

Ci sono alcuni semplici ma efficaci stratagemmi in grado di far fare un balzo in avanti all’interazione delle tue storie. Quali sono? Eccoli:

• Quando crei una storia su Instagram, non tutti la guardano fino alla fine. Alcuni ti abbandonano a metà strada, giusto? Non importa! Concentrati sugli altri: scrivigli un messaggio privato ed interagisci con loro. Se ti hanno seguito sono interessati, e se sono interessati è il momento giusto per coinvolgerli, farli sentire importanti e fidelizzarli a te.

• Nessuno interagisce con le tue storie? Invita a farlo. Lo storytelling ben fatto crea immaginari nella mente di chi guarda, ‘altrove’ in grado di far immedesimare e far sentire protagonista. Spesso questo conduce all’interazione digitale, ma a volte è necessaria una vera e propria chiamata all’azione (Call to Action) del destinatario.

Nelle storie su Instagram (e non solo) puoi coinvolgere il tuo pubblico in vari modi: puoi chiedere pareri o creare dei veri e propri momenti di domande e risposta su temi in cui sei esperto. Puoi far votare il prossimo post da pubblicare, invitare a vedere in anteprima il tuo ultimo articolo sul blog o premiare con un semplice riconoscimento di valore. Il segreto, come hai ben capito, consiste nel far sentire chi ti segue protagonista indiscusso della tua storia.

Parlo di coinvolgimento del pubblico anche qui: 5 consigli per raccontare una storia.

Ah, quasi dimenticavo, all’inizio ti avevo accennato a 2 BONUS solo per te, giusto?

È arrivato il momento: sblocca con un click la guida completa e scarica il PDF per leggere i 2 BONUS!

Siamo arrivati alla fine.

Adesso non ti resta che mettere in pratica queste strategie e iniziare a raccontare e raccontarti. È arrivato il momento di cominciare a fare storytelling con le Instagram Stories come un vero professionista. Hai qualche domanda? Lascia un commento qui sotto o scrivimi un messaggio!

Prima di salutarti, se sei davvero interessato allo storytelling e vuoi approfondire l’argomento, ti consiglio LA PIÙ GRANDE RACCOLTA DI LIBRI SULLO STORYTELLING: 30+ libri per diventare uno storyteller!

Un saluto e a presto,

Giorgio

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2017-04-28T07:27:40+00:00 10 marzo 2017|Storytelling|
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